Progetto Città
   
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L'Unità Italiana e le città: il messaggio di Giorgio La Pira


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LaPiraconvegno

 

 

 

Martedì 7 Dicembre 2010 il comune di Firenze e la Fondazione La Pira organizzano il convegno “L'unità italiana e le città, il messaggio di Giorgio La Pira”.

Sarà il Salone dei Duecento a Palazzo Vecchio a ospitare l'evento,  il primo degli appuntamenti culturali che la città offre per celebrare i 150 anni dell'unità italiana. Giorgio La Pira fu uno dei Padri Costituenti che valorizzarono la lunga storia delle città italiane: il suo pensiero e la sua azione saranno il punto di partenza per un confronto di idee al quale parteciperanno insieme con storici, giuristi, sociologi, economisti anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, quello di Brindisi Domenico Mennitti, Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, e Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale.

“Riflettere a 150 anni dall’Unità d’Italia sul ruolo delle città – spiega Giulio Conticelli, vicepresidente della Fondazione La Pira – significa approfondire la novità dell’Ordinamento unitario e pluralistico della Repubblica: Giorgio La Pira, sindaco di Firenze approfondì il valore delle città sia come comunità per il bene concreto della persona umana, sia come fondamento della pace tra i popoli e baluardo contro il terrore della guerra nucleare”. Lungo queste linee di pensiero si articoleranno le tre sessioni del convegno, che si concluderà con la presentazione del progetto di ricerca della Fondazione La Pira per il 2011: “150 anni di Unità d’Italia oltre i confini nazionali: il messaggio di Giorgio La Pira”.

Clicca qui per scaricare il programma del convegno.

CENNI BIOGRAFICI GIORGIO LA PIRA

24_settembre_1964_Giorgio_La_Pira_anaugura_il_Forum_Europeo_Giorgio La Pira nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa, il 9 gennaio 1904. Docente di diritto romano  all’Università di Firenze, sino dagli anni ’30 si impegna a le frasi, gli aforismi, i pensieri fondo nell’Azione  Cattolica. Dopo la guerra viene eletto alla Costituente dove fa parte della Commissione dei 75, incaricata di  redigere i principi fondamentali della nuova Carta costituzionale.

Nel 1951 diviene sindaco di Firenze, carica  che manterrà quasi ininterrottamente, con la parentesi1958 - 1961, fino al 1965. Di lui si ricordano alcune  memorabili iniziative di carattere politico e sociale, in particolare la strenua difesa dell’occupazione per gli  allora duemila operai della Pignone.

E’ il sindaco che conferisce un nuovo respiro internazionale a Firenze,  sia attraverso convegni per la pace e l’amicizia sia stabilendo contatti con moltissimi esponenti politici di tutti  paesi. Celebri l’incontro dei sindaci delle capitali del mondo del 1955, il suo discorso in favore della distensione e del disarmo a Mosca del 1959, il colloquio ad Hanoi con Ho Chi Minh del 1965.

Dopo il suo  ritiro dalla vita pubblica, continua la corrispondenza epistolare con capi di stato e personalità di ogni  continente. Muore a Firenze il 5 novembre 1977. E’ in corso la sua causa di beatificazione.



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