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"Il Leone Nero" è un film un film del regista austriaco Wolfgang Murnberger: un villaggio bello e tranquillo nel famoso Bosco Viennese.  Un club di calcio senza successi. Quattro giovani nigeriani asilanti in cerca di una vita migliore. La storia di una grande amicizia. Ne nasce un film per la televisione nazionale.

 

Di Ursula Leutgöb- Eichgraben, Austria

 

Dal campo di calcio alla televisione nazionale: ma chi se lo sarebbe aspettato? Eichgraben è un piccolo villaggio non lontano da Vienna. E’ qui che, qualche anno fa, alcune famiglie hanno vissuto un’esperienza di amicizia e solidarietà, che nel 2007 ha ispirato la sceneggiatura del film “Der schwarze Löwe” (“Il leone nero”) prodotto dall’ORF, la radio e televisione austriaca. 

Il film racconta la storia di Emmanuel Antiga, conosciuto da tutti con il nome di “TIGER”, un giovane nigeriano che insieme ad altri tre ragazzi è arrivato nel piccolo villaggio austriaco nell’estate 2005 cercando asilo politico in Austria. I quattro sono venuti a far parte della locale squadra di calcio, “salvandola”. Hanno fatto amicizia con alcuni ragazzi del luogo, tra cui i nostri figli Julian e Philip - allora 16 e 14 anni - che un giorno li hanno portati a casa.

E’ cominciata così per noi un’esperienza straordinaria con questi giovani nigeriani che ha coinvolto all’inizio altre due famiglie e in seguito diverse persone della nostra città.

Molto presto ci siamo resi conto che in primo luogo si trattava di offrire amicizia a questi giovani africani, aiuti concreti e una mano per potersi orientare in questo “mondo” tanto diverso e spesso ostile nei loro confronti. Avevano sicuramente vissuto momenti terribili durante il loro viaggio pericolosissimo dalla Nigeria all’ Europa.  Hanno lasciato tutto per un futuro imprevedibile e vago. Sono arrivati con niente.

Abbiamo aperto a loro le nostre famiglie e abbiamo condiviso le cose della vita: il club di calcio per esempio ha messo a disposizione un piccolo appartamento e ha stipulato un’assicurazione per ciascuno dei quattro; chi aveva qualcosa in più lo portava: un letto, una bicicletta, un divano, cibo, vestiti, soldi per il corso di lingua, libri, un invito …. 

Un’onda di solidarietà, freschezza, gentilezza e nuova energia ha attraversato il nostro villaggio “svegliandoci” tutti. 

Quando verso fine dell’anno abbiamo saputo che Tiger non sarebbe rimasto in Austria e che sarebbe stato espulso, noi – e con noi gran parte degli abitanti di Eichgraben – abbiamo fatto di tutto per trovare una soluzione. Ma Tiger, alla fine è dovuto ripartire.

L’eco di ciò che stava accadendo a Eichgraben ha interessato i media. Sono stati scritti articoli  sui più importanti giornali e periodici, e così anche Uli Brée e Rupert Henning, due scrittori, attori e cabarettisti austriaci molto famosi, ne sono venuti a conoscenza. I due hanno scritto il film che poi è stato prodotto dalla ORF, pubblicato in occasione del campionato europeo di calcio in giugno 2008 e in seguito uscito anche come DVD.

Raccontare a Brée e Henning la nostra storia sapendo che intendevano farne un film è stato per me (e per tutti noi che eravamo coinvolti) una cosa assai speciale …

Significava entrare in un mondo finora completamente sconosciuto, ma affascinante. Significava, però, soprattutto diventare davvero amici.

Un giorno racconto a Mercedes Echerer - moglie di Rupert Henning e anch’essa attrice molto conosciuta– che alcuni dei miei amici insegnanti hanno presentato con tanto successo il film “il leone nero” a scuola … Mercedes Echerer – che aveva fondato nel 2003 con “EUXXLfilm” un foro per la promozione e distribuzione del film europeo - mi guarda e dice: adesso mi metto a realizzare un’idea che covo dentro da tanto tempo: un progetto di pedagogia mediale per scuole, nell’ambito del quale un film trasporta nella classe argomenti e tematiche che sono di rilievo per l’educazione e l’istruzione dei giovani. Un film, però, che non è inteso come semplice “divertimento”, ma come vero e proprio strumento didattico. 

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Nasce così “KimiK” (Kino mit Klasse – cinema con classe) – il più recente progetto di EUXXLfilm - oggi sostenuto e raccomandato dal ministero federale per l’insegnamento, l’arte e la cultura. Abbiamo fatto i primi passi con “Il leone nero” e i temi “interculturalità”, “migrazione”, “integrazione”. Nel frattempo sono stati sviluppati altri argomenti come per esempio “competenza mediale” oppure “prevenzione di violenza e conflitti”.

Ogni volta che una scuola ci chiede di presentare “Il Leone nero”, io faccio sempre – e molto volentieri - parte del team. Nel mio workshop ho il compito e la possibilità di entrare in dialogo con i ragazzi raccontando loro la storia vera che sta dietro il film e rispondendo alle loro domande. È un’occasione unica per parlare con loro di argomenti importanti come diversità, integrazione, rispetto reciproco, coraggio civile …. e per raccontare di questa amicizia straordinaria con Tiger. Ormai sono più di 2000 ragazzi che conoscono la sua storia.

E soprattutto conoscono un “metodo” di relazionarsi con l’altro, con il diverso che porta a costruire speranza e futuro. Succede che i risultati di questo nostro lavoro con i ragazzi si concretizza poi in azioni sociali o caritative a favore di gruppi di immigrati sul posto oppure a favore di Tiger e della Holy Trinity School in Uromi/Nigeria dove oggi è insegnante.

Per me e la mia famiglia, la storia con Tiger dura tuttora. Proprio adesso ha ottenuto una sfumatura tutta nuova: nostra figlia Lena (19) è partita per la Nigeria il 1°ottobre.  Ha deciso di trascorrervi tre mesi collaborando nella Holy Trinity School. Ha fatto un’esperienza certamente unica. E ha ritrovato suo fratello africano. 

Per conoscere qualcosa di più sul film puoi cliccare qui

© Photo Copyright FairPlay & ORF, Creative Commons License

 

 

 

 

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