UMANITÀ NUOVA

Educazione e cultura

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Si è concluso al Cairo Living Peace Festival 2014 e, con questo, anche il viaggio in Egitto di Cecilia Landucci e Roberto Borri, inviati da New Humanity. A loro abbiamo chiesto un piccolo resoconto dell’esperienza vissuta.

«Abbiamo trascorso cinque giorni intensissimi tra antichità e attualità: dalle più antiche piramidi di Saqqara del 2700 a.C. e quelle più recenti di Giza (2400 a.C) alla visita alla vecchia città copta, con le prime basiliche cristiane del IV secolo, fino all’ “immersione” nella metropoli con il suo agglomerato di 20 milioni di abitanti carica di contraddizioni, incertezze economiche e instabilità politica. Ma questo viaggio è stato soprattutto un incontro tra persone: sorrisi, saluti, sguardi … accoglienza … famiglia!»

Sono le prime battute a caldo che Roberto Borri e Cecilia Landucci ci regalano al ritorno dal Cairo, dove hanno partecipato alla terza edizione del Festival della pace, immergendosi nella vita di una comunità che, con passione e fedeltà, costruisce ponti tra le varie componenti civili e religiose del paese, creando occasioni di dialogo e di pace.

«La società egiziana è formata prevalentemente da musulmani e da una piccola comunità cristiana. Le difficoltà sono numerose: disoccupazione, discriminazione, attentati, e dopo la rivoluzione, i rischi sono anche aumentati…»

Roberto e Cecilia raccontano di aver incontrato una comunità di giovani, famiglie, professionisti, ragazzi, che stanno maturando una coscienza nuova personale e comunitaria: la voglia di mettersi insieme, di progettare insieme, di formarsi al sociale, di essere protagonisti, a disposizione delle realtà sociali presenti nel Paese che lavorano per la pace e la cooperazione sociale nei progetti più diversi.

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Uno di questi progetti, la manifestazione "Living Peace", è stato il coronamento di questi giorni: l'Egitto al centro del mondo testimone della pace. 

Nella verde cornice del parco del Child Museum si sono date appuntamento le 20 scuole del Cairo con 700 alunni, che dall’inizio dell’anno scolastico hanno cercato di vivere la pace nei propri ambienti, attraverso le attività più varie, ma anche in quelli familiari, dai più piccoli ai più grandi, fino agli insegnanti e ai genitori, mettendo in pratica azioni di pace ispirate  alle frasi scritte sul “dado della pace”, lanciato periodicamente nelle classi.

Sono stati presenti con disegni, manufatti, bandiere, brevi filmati anche altri 15.000 tra bambini e ragazzi di 103 Paesi, tutti impegnati a vivere la pace: un messaggio, una mentalità, uno stile di vita che questi giovani porteranno poi nella loro vita, nella loro professione, nelle istituzioni che andranno a rappresentare. Un progetto ambizioso soprattutto in questa zona così “calda” del mondo.

«A conferma del valore di questa iniziativa» conclude Roberto Borri -«sono state le diverse rappresentanze diplomatiche intervenute al festival: Pakistan, Portogallo, Nigeria, Cameroun Croazia, Spagna, (con un messaggio di Re Juan Carlos) oltre ai numerosi messaggi di adesione di personalità civili del mondo».

E’ possibile vedere qui alcuni video di Living Peace festival 2014:

 

 

 

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