UMANITÀ NUOVA

Educazione e cultura


Esp67_Cifa_OnlusUna scuola brasiliana con una classe particolarmente difficile. L’iniziativa di uno studente di psicologia per aiutare gli insegnanti con il semplice “dado dell’amore” provoca, per un singolare effetto domino, il miglioramento della condizione degli studenti, e del loro rapporto con la comunità. Oggi il progetto è allargato ad altre scuole.

da Rio Branco-Mandaguacù/PR- Brasile

Sono al terzo anno accademico di psicologia. Quest'anno, tra i compagni di corso, c’è un’insegnante di scuola elementare, che studia psicologia in modo da capire meglio alcuni meccanismi dei comportamenti dell’infanzia e dell’adolescenza, e "fare qualcosa di meglio per i suoi studenti". 


Un giorno lei mi confida di avere molti problemi con i suoi studenti. La sua classe è considerata formata da “individui socialmente esclusi”, gli alunni hanno gravi problemi di apprendimento, la cui conseguenza è un cattivo comportamento sociale. E' decisa ad abbandonare quella classe, come hanno già fatto altri docenti.

Le parlo del dado dell’amore, offrendomi di aiutarla a sviluppare un progetto di recupero per la sua classe. Sorpresa per la mia proposta convoca una riunione con i dirigenti della scuola e tutti gli insegnanti per presentare il progetto, che viene accolto in modo strepitoso, tanto che lo avviamo non in una, ma in due classi.

Il primo giorno è molto difficile, abbandoniamo quasi l’aula prima della fine: i ragazzi vogliono chi scappare dalla finestra, chi giocare a carte, chi tagliare la cattedra, chi strappare dei documenti. E’ una lotta per tutto il tempo, e alla fine eravamo esausti.

Il secondo giorno adottiamo un'altra strategia, riunendo piccoli gruppi di cinque studenti, in modo sia più facile fare il primo passo.
Facciamo conoscere loro il “dado”, e le nostre esperienze sul dialogo e l’apertura verso l’altro, facendo capire il significato di fare del bene agli altri.

Piano piano l’idea comincia a funzionare. Più i ragazzi hanno l'occasione di dare qualcosa alla persona vicina, con un semplice atto, con un ascolto, un consiglio, e più si sentono amati loro stessi. Gli alunni cominciano a pulire l’aula, come un atto di civiltà e di vicinanza al maestro e al custode della scuola.

E 'una grande sorpresa per tutti, e il progetto viene allargato a tutta la scuola, coinvolgendo anche i genitori, in modo da rafforzare il legame tra la scuola, gli studenti, e tutta la comunità.

Nel frattempo siamo invitati dal Dipartimento dell'Educazione del Comune di Maringá Mandaguaçu, a rendere il progetto valido in tutte le scuole comunali.

L'università dove studio capisce l'importanza del lavoro e un’insegnante mi offre di lavorare per fare in modo che questa esperienza diventi un progetto più ampio e condiviso, con i compagni di studio e con altre persone, che ci sta facendo capire quanto la fraternità si sta realizzando in modo concreto anche nella nostra città.

© Photo Copyright Cifa Onlus, Creative Commons License
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